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Veicoli commerciali: Bosch, Brakes India Private Limited e Wheels India Limited  ...

18.06.2026

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Veicoli commerciali: Bosch, Brakes India Private Limited e Wheels India Limited ...

Stoccarda/Bengaluru – L’azienda di tecnologia Bosch insieme a Brakes India Private Limited (BIPL) e Wheels India Limited (WIL), consociate del gruppo TSF di Chennai hanno annunciato i loro piani per una joint venture. Scopo della partnership è spingere la crescita dei sistemi pneumatici per i veicoli commerciali. La joint venture sarà una partnership al 50% tra Bosch e TSF Group (BIPL e WIL) e prevede di iniziare le operazioni entro la fine del 2026, una volta ottenute tutte le approvazioni normative.“In futuro il software renderà i veicoli commerciali ancora più smart, più modulari e più efficienti in termini di costo. Con la nostra vasta competenza nell’elettronica e nei sistemi, insieme creeremo una gamma interessante di sistemi pneumatici ad alte prestazioni. Bosch espande dunque l’ampio portafoglio per i veicoli commerciali e rafforza il proprio ruolo di leader in quel settore”, ha dichiarato Markus Heyn, membro del Consiglio di Amministrazione di Bosch e Presidente di Bosch Mobility. Un passo decisivo verso la progettazione di sistemi pneumatici avanzati “In Bosch continuiamo a espandere le nostre capacità per rafforzare la nostra leadership globale nel settore dei veicoli commerciali. Questa joint venture è un passo fondamentale per plasmare il futuro dei sistemi pneumatici avanzati. Integrando ingegneria di alto livello e abilità produttiva, creiamo insieme moduli intelligenti economicamente efficienti che permettano ai nostri clienti nel mondo di costruire veicoli commerciali più avanzati”, ha affermato Guruprasad Mudlapur, Presidente di Bosch India e Managing Director di Bosch Limited. La joint venture si concentrerà sulla progettazione, sulla produzione e sulla vendita di moduli elettronici gestiti dal software per la compressione dell’aria, il trattamento dell’aria, le sospensioni pneumatiche e i freni pneumatici. La parte commerciale in India sarà gestita dalla joint venture con sede legale a Chennai, mentre la catena di approvvigionamento globale (Cina esclusa) continuerà a essere gestita dagli uffici già esistenti di Bosch, Brakes India Private Limited e Wheels India Limited. La domanda di maggior efficienza, sicurezza e automazione “Questa tappa è un passo avanti verso la creazione di un approccio più integrato e sistemico per gli OEM nell’area dei veicoli commerciali. Contribuiamo con le nostre forze in quanto fornitori leader impianti frenanti pneumatici. Grazie a questa joint venture potremo offrire ai clienti parti per i sistemi frenanti pneumatici per una mobilità del futuro più connessa. Siamo impazienti di sostenere i cambiamenti del settore verso sistemi più avanzati a comando elettronico e basati sul software”, ha dichiarato Sriram Viji, Managing Director di Brakes India. “Wheels India è pioniere nei sistemi di sospensione pneumatici per gli autobus da oltre trent’anni in India. Nel tempo abbiamo creato relazioni forti sia con gli OEM sia con gli utilizzatori finali, attraverso la qualità costante del prodotto e del servizio. Siamo lieti di collaborare con Bosch per questa iniziativa di sviluppo per il progresso dei sistemi di sospensione pneumatici per i clienti di tutto il mondo”, ha dichiarato Srivats Ram, Presidente e Managing Director di Wheels India Limited. I board del Gruppo Bosch, Bosch Limited, Brakes India Private Limited e Wheels India Limited hanno già approvato la transazione. Questo sviluppo consente alle due aziende di rispondere alla domanda sempre più forte di maggior efficienza, sicurezza e automazione da parte dei clienti.

 Road Hazard Service: gli avvisi di rischio Bosch nei veicoli del gruppo BMW

16.06.2026

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Road Hazard Service: gli avvisi di rischio Bosch nei veicoli del gruppo BMW

Stoccarda/Monaco - La vera meta del viaggio è il viaggio stesso. Il Road Hazard Service di Bosch porta la sicurezza a nuovi livelli per viaggiare più serenamente e piacevolmente. Il servizio basato su cloud si avvale di dati aggiornati in tempo reale provenienti da più fonti, per avvisare gli automobilisti di potenziali rischi sul percorso, ad esempio banchi di nebbia o gelicidio, ed è già utilizzato in milioni di autovetture e veicoli commerciali diversi nel mondo. Anche il gruppo BMW sta iniziando a usare questo servizio con i primi veicoli e Bosch prevede di distribuire gradualmente il servizio su altri veicoli BMW nel corso dei prossimi anni.“Il Road Hazard Service di Bosch aumenta la sicurezza sulla strada migliorando la facilità di guida. Il nostro servizio basato su cloud è un vantaggio tangibile per i nostri clienti perché prevede i rischi presenti sul percorso e informa automobilisti e camionisti aiutandoli a evitare situazioni critiche,” ha spiegato Markus Heyn, membro del Consiglio di Amministrazione di Bosch e Presidente di Bosch Mobility. Il servizio Bosch già utilizzato da milioni di veicoli Il Road Hazard Service di Bosch è stato immesso sul mercato a giugno 2024 ed è stato implementato da una casa costruttrice europea. Sei mesi dopo, un importante produttore di veicoli commerciali ha integrato il servizio e da allora Bosch lo ha gradualmente distribuito. Questa soluzione software basata su cloud ora è disponibile in milioni di veicoli in Europa e negli USA. Da marzo 2026 il servizio è integrato anche nei parchi auto del gruppo BMW. Tra i modelli che si avvalgono del Road Hazard Service figurano la BMW iX1, iX2, iX3 e X3, nonché diversi modelli del marchio Mini. Il punto di forza esclusivo della tecnologia Bosch è la possibilità per le case automobilistiche di impostare la sensibilità del sistema, ovvero a quale livello di gravità il sistema deve attivare l’avviso, in base alle proprie esatte specifiche e in linea con la propria filosofia di mercato. Per esempio, in zone con cantieri stradali, potrebbe includere avvisi di incidente e veicoli abbandonati. Il servizio può anche avvisare i conducenti di pioggia battente con rischio di aquaplaning, nevicate fitte e vento forte. Inoltre, Bosch è l’unico provider a fornire il servizio Wrong-way driver warning, l’avviso di veicolo contromano basato su cloud, impiegato, tra i vari clienti, anche da una grande casa costruttrice europea. Le case automobilistiche hanno l’opzione di acquistare il Wrong-way driver warning incluso nel pacchetto Road Hazard Service o come funzione a sé. Questa tecnologia avvisa per tempo i conducenti, dando loro secondi preziosi per reagire, spesso molto prima che il veicolo contromano sia visibile. L’avviso è mostrato direttamente sul display del cruscotto o sullo smartphone, se il veicolo non è ancora dotato di Wrong-way driver warning integrato. Questa funzionalità può essere utilizzata su diverse app per smartphone dei partner Bosch. È sufficiente scaricare una delle app partner e attivare la funzionalità per usare il servizio Bosch. Le app sono già state scaricate complessivamente oltre 100 milioni di volte. Affidabilità elevata grazie al mix di dati smart L’elevato livello di affidabilità del Road Hazard Service si basa su un concept di fusione smart, che combina in tempo reale i dati anonimi provenienti da un parco clienti globale di diversi milioni di veicoli, nonché di informazioni provenienti da fornitori terzi, come servizi meteorologici o operatori stradali. Tutte queste fonti insieme forniscono una panoramica attuale e altamente precisa delle condizioni della strada, creando la base per la generazione di avvisi affidabili. Anche i sistemi di assistenza alla guida come l'Adaptive Cruise Control (ACC) e i sistemi di frenata di emergenza assistita possono utilizzare gli avvisi predittivi e migliorare ulteriormente la sicurezza e la precisione della risposta. In pratica, un algoritmo analizza e combina in modo continuo i dati provenienti dai veicoli, come gli interventi del sistema elettronico di stabilità (DSC) e l’attività dei tergicristalli. Per esempio, se il sistema rileva che molti veicoli nella stessa zona hanno i tergicristalli impostati alla massima velocità e i dati del servizio meteo riferiscono pioggia battente, il sistema desume un rischio di aquaplaning. I conducenti interessati ricevono quindi un avviso e possono adattare la velocità in tempo utile. La qualità delle previsioni è costantemente convalidata della flotta di riferimento di Bosch, equipaggiata con sensori speciali. Gli avvisi emessi sono verificati anche da fonti esterne, come webcam lungo le strade. Una nuova soluzione Bosch per migliorare ulteriormente sicurezza e comfort alla guida è il sistema connesso di rilevamento del limite di velocità, che è sempre al corrente del limite di velocità vigente e lo mostra al conducente direttamente nel veicolo. Grazie alla connettività smart il servizio riconosce anche i limiti di velocità variabili, per esempio nei tratti con cantieri stradali, su strade bagnate o in base alla fascia oraria.

BCW 2026: Bosch continua a perfezionare le tecnologie per l’automazione e la robotica

10.06.2026

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BCW 2026: Bosch continua a perfezionare le tecnologie per l’automazione e la robotica

Stoccarda e Berlino, Germania - La robotica avanzata e, in particolare, la crescita dinamica dei sistemi umanoidi aprono la fase successiva dell’automazione. Bosch svolge già un ruolo fondamentale nel plasmare questo sviluppo e persegue attivamente tecnologie chiave per l’automazione e la robotica. "La complessa tecnologia dei sensori, il software e la conversione efficiente dell’energia elettrica in energia cinetica non riguardano solo la tecnologia legata alla mobilità autonoma, ma sono le chiavi di volta della robotica moderna," ha dichiarato Stefan Hartung, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Bosch, nel corso dell’evento Bosch Connected World (BCW) a Berlino. Bosch ha risposto con rapidità all’aumento della domanda di tecnologie per l’automazione e la robotica ed è già un partner commerciale e fornitore di componenti apprezzato e richiesto a livello globale."Con l’avvento della robotica umanoide, cresce la domanda di componenti e soluzioni Bosch" ha aggiunto Hartung. Grazie alle proprie competenze a tutto tondo, l’azienda si trova in un’ottima posizione per avere un ruolo nella crescita del mercato della robotica, un campo in cui Bosch vede il potenziale per lo sviluppo di un business miliardario. L’azienda conta sugli effetti della sinergia per raggiungere questo obiettivo. "Uniamo le tecnologie collaudate di diversi settori industriali e le innovazioni visionarie per far avanzare le economie di scala della robotica per l’industria, con l’obiettivo di arrivare agli umanoidi," ha dichiarato Hartung. "Nutriamo anche la speranza che l’impegno serio su questa strada rafforzi la posizione dell’Europa come polo tecnologico." Bosch usa l’automazione in modo mirato anche per aumentare la competitività dei propri stabilimenti tedeschi rispetto al resto del mondo e contrastare la carenza sempre più grave di manodopera qualificata. La robotica deve avere un tocco delicato "Bosch muove il futuro, sulle ruote e con le braccia," ha affermato Tanja Rueckert, membro del Consiglio di Amministrazione di Bosch. L’azienda impiega le proprie competenze cross-domain di automazione, dall’auto alla fabbrica fino alla casa, come vantaggio distintivo nel dar forma a questo mercato in crescita. Bosch non intende proporsi come produttore di robot umanoidi, bensì come partner e fornitore leader per la realizzazione del “cervello” e del “sistema nervoso” dell’automazione e della robotica moderne. Il cuore di queste soluzioni flessibili è la piattaforma aperta ctrlX AUTOMATION di Bosch. "Con questa piattaforma la robotica diventa accessibile, modulare e può essere integrata rapidamente. Per esempio, i nostri clienti possono già combinare sistemi di trasporto senza conducente con bracci robotici ad alta precisione per svolgere attività all’interno dei processi esistenti in modo affidabile e flessibile" ha spiegato Rueckert. Al momento, Bosch Rexroth sta implementando vari progetti dei clienti in quest’area. I robot devono avere una sensibilità tattile molto sviluppata per interagire in modo sicuro e preciso con il loro ambiente, che sia una fabbrica o la casa. È una tecnologia minuscola quanto indispensabile a conferire ai robot questa sensibilità tattile: sono i sensori MEMS, sistemi microelettromeccanici, e sono l’elemento chiave che permette ai robot di manipolare gli oggetti con la delicatezza necessaria e di reagire sensibilmente al contatto fisico. Per esempio, è grazie a questi sensori che un robot riesce ad adattare con precisione la forza con cui afferrare un robusto bicchiere d’acqua o un delicato calice da vino. Bosch è il leader di mercato globale per la tecnologia dei sensori MEMS, centrale nel sito produttivo di semiconduttori dell’azienda, a Reutlingen. "Gli esseri umani hanno 4 milioni di recettori sensoriali per il tatto. Se dovessimo costruire robot con altrettanti sensori, con l’attuale produzione mondiale di sensori in quattro anni riusciremmo a malapena a creare 12.500 robot," ha spiegato Hartung. Questa cifra fa ben capire il potenziale immenso del futuro dell’automazione e della robotica e il ruolo chiave che può avere Bosch. Secondo l’agenzia di ricerche di mercato e consulenza strategica Yole Group1, il mercato dei sensori MEMS, in cui Bosch è leader, crescerà fino a oltre 19,2 miliardi di dollari entro il 2030 con una progressione annuale media del 4%. Bosch lavora allo sviluppo ulteriore dei robot cognitivi Per accelerare lo sviluppo nel campo dell’automazione e della robotica, l’azienda punta sulla combinazione tra innovazione interna mirata e un approccio basato su un ecosistema aperto. A questo scopo, l’azienda ha fondato l’unità specialistica Robert Bosch Robotics GmbH, dedicata allo sviluppo e alla commercializzazione di nuove soluzioni robotiche. Allo stesso tempo, Bosch continua a promuovere la produzione industriale su vasta scala tramite partnership strategiche. Ne è un esempio la collaborazione con la start-up tedesca Neura Robotics per lo sviluppo ulteriore dei robot cognitivi. Grazie alla profonda esperienza nel settore produttivo, Bosch è anche un partner strategico per alcune delle principali start-up di robotica a livello mondiale, tra cui Humanoid nel Regno Unito e altri partner statunitensi e cinesi, contribuendo a portare i loro prototipi in produzione. In particolare, Bosch ha riunito le proprie attività cinesi nel Bosch Robotics Center China (BROC), costituito all’inizio dell’anno, che sta portando avanti lo sviluppo dell’AI fisica e la commercializzazione di soluzioni robotiche. Oltre a contribuire alla cosiddetta "intelligenza" dei robot, il punto di forza di Bosch è nei componenti cruciali che rendono possibile il comportamento fisico dei robot. Bosch Rexroth offre un portafoglio completo di componenti chiave per la robotica moderna e l’automazione industriale. Tra questi figurano motori elettrici ad alta precisione e potenti servo comandi che assicurano movimenti dinamici e precisi, oltre a ctrlX AUTOMATION per il controllo intelligente e flessibile dei robot per una serie di ambienti ed esigenze. Bosch fornisce anche assiemi e sottosistemi complessi che danno ai robot la potenza, la velocità e la precisione di cui necessitano, in altre parole, questi componenti fungono da spina dorsale tecnologica per varie attività di automazione. Inoltre, Bosch può supportare le aziende con attrezzature industriali per la produzione robotica, per esempio con i sistemi di trasporto Rexroth. Un patrimonio di dati esclusivo da oltre 230 stabilimenti in tutto il mondo L’intelligenza artificiale è il motore che consente nuove capacità all’automazione e alla robotica. "La combinazione dell’AI con l’elettronica e la meccanica d’avanguardia rende possibili notevoli progressi tecnologici nel campo dell’automazione e della robotica" ha affermato Rueckert. "Per esempio, rende i robot capaci di percepire l’ambiente in cui si trovano, comprendere i processi e imparare dall’esperienza." Bosch ha integrato fortemente questa tecnologia chiave nella propria strategia e la utilizza su due livelli. In primo luogo, l'azienda integra i modelli AI del cloud direttamente nei propri prodotti fisici per abilitare operazioni automatizzate. In secondo luogo, Bosch impiega già ampiamente l’AI nella produzione, per esempio per l’ottimizzazione dei processi produttivi, per la manutenzione predittiva e per il riconoscimento ottico dei difetti. Alla base dei sistemi AI ad auto-apprendimento c’è un patrimonio di dati provenienti da oltre 230 stabilimenti in tutto il mondo, unico nel settore. "Il vantaggio competitivo che ci distingue non è dato solo dall’attrezzatura, ma anche dai dati provenienti dalla nostra rete produttiva globale," ha spiegato Rueckert. "Questo patrimonio di dati è la materia prima da cui sviluppiamo le soluzioni di automazione intelligente del futuro." Inoltre, per tradurre le competenze umane in dati decifrabili dalle macchine, Bosch si avvale di speciali tute sensoriali che registrano sequenze di movimenti complesse come base per l’addestramento. È esattamente questa competenza che Bosch porta nella partnership con Neura Robotics, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo di robot cognitivi. Sul tema dell’AI, il sondaggio del Bosch Tech Compass, condotto su oltre 11.000 persone in sette Paesi nel mondo, rivela che la maggioranza delle persone ritiene che l’AI sarà la tecnologia più influente e positiva dei prossimi anni. Una scoperta importante è la crescita a livello mondiale dell’entusiasmo per l’AI che, secondo il 70% degli intervistati, è cruciale per il futuro.

In pole position - ready for excellence

08.06.2026

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In pole position - ready for excellence

Milano, maggio 2026 – Velocità di esecuzione, preparazione tecnica, lavoro di squadra e capacità di anticipare i cambiamenti. Sono questi gli assi vincenti del mondo racing e che oggi guidano il mercato della mobilità. Con questo spirito si è svolta la Convention Nazionale delle officine Bosch Car Service, un evento che ha visto la partecipazione di circa 1.000 delegati delle officine di tutta Italia. A dettare i tempi di una giornata ricca di annunci, in perfetta sintonia con il claim "In pole position - ready for excellence", è stata Federica Masolin, nota giornalista sportiva e volto televisivo del motorsport internazionale che ha guidato la platea in un parallelismo continuo tra le sfide della pista e quelle dell'officina.La complessità del mercato e il ruolo strategico della manutenzione In veste di "Team Principal", Alberto Bernini - Vice President Mobility Aftermarket South Europe - ha tracciato la rotta ed orientato la squadra. “In un mercato complesso e in così in rapida evoluzione tecnologica, la manutenzione assume un ruolo sempre più strategico. L'officina di oggi e di domani non è più solo un centro di riparazione, ma un avamposto tecnologico fondamentale per garantire la sicurezza e l'efficienza dei veicoli” – ha dichiarato Bernini durante il suo intervento. L'incontro con i vertici internazionali: il network N°1 al mondo Con oltre 10.000 Bosch Car Service a livello globale, il network si conferma il più esteso e qualificato al mondo. A testimonianza dell'importanza del mercato italiano, l'evento ha visto la partecipazione di Daniela Dammertz - Head of Workshop Concepts Europe and Middle East, che ha voluto incontrare di persona i titolari delle officine italiane, ribadendo dal palco un messaggio chiave di forte vicinanza della Casa Madre: "Il vostro successo è il nostro successo". Dall'hardware al Software Defined Vehicle: la Diagnostica a Distanza Il settore automotive sta attraversando una trasformazione senza precedenti verso il concetto di Software Defined Vehicle: l'auto è oggi definita soprattutto dal software che la coordina. In questo scenario guidato dalla digitalizzazione, il ruolo di un partner come Bosch diventa essenziale. Un esempio tangibile di questa evoluzione applicata alla manutenzione è la diagnostica a distanza: un'innovazione cruciale che nel prossimo futuro permetterà anche alle officine indipendenti di intervenire in modo sempre più rapido, predittivo e mirato, ottimizzando i tempi di fermo veicolo. Tre strategie per vincere la gara dell'Aftermarket Durante l’evento sono state delineate le tre traiettorie strategiche per rimanere leader sul mercato: 1. Velocità ed Efficienza Logistica: Assorbire la complessità per conto delle officine, garantendo i ricambi giusti nel momento giusto. 2. Formazione Tecnica: Un focus costante sui corsi tecnici e manageriali disponibili attraverso la piattaforma BATS (Bosch Automotive Training Solution); Anticipato l'inserimento a breve di nuovi contenuti mirati alla riparazione dei pacchi batteria ad alta tensione. 3. Lavoro di Squadra e la voce dei Consiglieri: La collaborazione continua è il vero motore del network. Un concetto ribadito con forza attraverso un video messaggio dei "Consiglieri", i dieci rappresentanti della rete BCS: veri e propri "connettori" tra il mercato e l'azienda. Nel video hanno testimoniato l'orgoglio di appartenenza al marchio e sottolineato l'enorme vantaggio competitivo generato da questo dialogo costante e diretto. Strumenti, visibilità e networking per l'officina La Convention ha offerto anche strumenti concreti per il business: a fianco agli strumenti digitali già a disposizione della Rete, sono stati annunciati un nuovo portale per supportare le attività operative dei singoli Bosch Car Service. Focus alle attività rivolte alle officine per sostenere l’esperienza di acquisto dell’utente finale, partendo della presenza online per arrivare all’officina. Per poter ottenere la massima visibilità ed intercettare l’automobilista online entra in gioco il supporto diretto alle officine per l’ottimizzazione del profilo Google, l’attivazione dal bottone per la prenotazione online e forti investimenti digitali, veicolando la nuova campagna di comunicazione globale “Come piace a me”. Inoltre, nuove partnership dedicate e una rinnovata linea di abbigliamento professionale. Spazio anche alla celebrazione delle eccellenze con due concorsi dedicati. A chiusura della plenaria, l'evento si è trasformato in una fiera B2B grazie a un marketplace dedicato, che ha permesso alle officine di incontrare fisicamente i partner commerciali del network. Formare i meccanici di domani: la partnership con i Salesiani (CNOS-FAP) A conferma del proprio impegno verso i professionisti del futuro, Bosch ha annunciato una collaborazione con la Fondazione CNOS-FAP ETS, l'ente che coordina i centri di formazione professionale dei Salesiani in Italia, per la formazione dei "meccatronici del futuro" attraverso l’utilizzo delle di attrezzature Bosch e creando un ponte diretto per l'alternanza scuola-lavoro con le officine Bosch Car Service. La Convention ha confermato che la transizione del mercato automotive è una gara che non si può correre da soli. Grazie all'innovazione tecnologica sviluppata da Bosch e alla solidità di una rete capillare, orgogliosa e altamente formata, le officine Bosch Car Service dimostrano di avere l'assetto giusto per affrontare le sfide di domani. Pronti allo spegnimento dei semafori rossi, per continuare a garantire agli automobilisti italiani un'assistenza di eccellenza.

Mercato della mobilità elettrica in crescita: Bosch ottiene un’importante commes ...

03.06.2026

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Mercato della mobilità elettrica in crescita: Bosch ottiene un’importante commes ...

Stoccarda, Germania - L’elettrificazione della mobilità continua ad aumentare e Bosch, insieme ai propri clienti, contribuisce concretamente a plasmare questa transizione. L’azienda ha recentemente ricevuto una nuova importante commessa da Mercedes-Benz, per la fornitura di un volume massiccio di motori elettrici, che si spinge fino al decennio 2030, per la prossima generazione di propulsione elettrica dei produttori premium. “Questa nuova commessa conferma la partnership di lunga data con Mercedes-Benz, dimostrando al contempo la nostra capacità di fornire competenze per progetti ad alto contenuto tecnologico,” ha dichiarato Markus Heyn, membro del Consiglio di Amministrazione e Presidente di Bosch Mobility. Questo ordine si inserisce nella scia di un 2025 positivo, durante il quale Bosch ha acquisito oltre 70 progetti da clienti in tutto il mondo. Attualmente l’azienda fornisce tecnologie e soluzioni per la mobilità elettrica a oltre 50 case automobilistiche a livello globale. Nonostante i mercati delle varie regioni crescano a ritmi e prezzi diversi e nonostante la pressione della concorrenza rimanga elevata, questi ordini dimostrano chiaramente che Bosch è ben posizionata anche nella mobilità elettrica. “Conquistiamo i clienti grazie alla nostra competenza fondamentale, la capacità di sviluppare e produrre tecnologia complessa in grandi quantità con importanti economie di scala a livello globale. Forniamo soluzioni per la guida elettrica a tutti i mercati del mondo,” ha concluso Heyn.I motori elettrici Bosch raggiungono un'efficienza massima fino al 98% e offrono una maggiore densità di potenza, grazie soprattutto alla nuova tecnologia di avvolgimento. Inoltre, i motori sono dotati di un innovativo sistema di raffreddamento a olio del rotore, un metodo ottimale per dissipare il calore. Altro vantaggio decisivo è l’architettura a piattaforma scalabile: la lunghezza del motore elettrico, che può essere modificata in base alla potenza richiesta, permette di installare facilmente il motore su diverse varianti di assale. Grazie a questa caratteristica, i clienti possono integrare la propulsione su un’ampia varietà di veicoli con più flessibilità e maggiore convenienza economica. La combinazione di efficienza elevata, sistema di raffreddamento innovativo, tecnologia di avvolgimento ottimizzata e architettura a piattaforma scalabile si traduce in un design particolarmente compatto che riduce il peso, l’ingombro e, in ultima analisi, i costi del sistema. Bosch è un partner tecnologico fondamentale per numerosi produttori nel mondo Bosch prevede una produzione di oltre sette milioni di componenti per la guida elettrica nel 2026. Attualmente, nel mondo, vengono prodotti circa sette motori elettrici al minuto. Oltre che con case automobilistiche premium, come Mercedes-Benz, Bosch collabora con un gran numero di case automobilistiche internazionali nel campo della mobilità elettrica. In India, per esempio, l’azienda ha siglato una joint venture con TataAutocomp Systems per sviluppare, commercializzare e produrre e-axle per il mercato indiano. Bosch occupa una posizione di rilevo come partner tecnologico anche in Cina, che oggi è il più grande mercato mondiale di veicoli. “Collaboriamo già con quasi tutte le case automobilistiche cinesi, oltre che con numerose case internazionali che operano in Cina,” ha spiegato Marco Zehe, Presidente della divisione Bosch Electrified Motion. Da oltre dieci anni, Bosch produce per un vasto numero di costruttori di veicoli con sede in Cina e fornisce soluzioni per la guida elettrica a più di 30 clienti. Dai chip al carburo di silicio fino a soluzioni complete di propulsione, Bosch copre l’intero spettro della mobilità elettrica nel mondo. Oltre all’e-axle, l’azienda ora offre anche soluzioni “X-in-1” che consolidano elementi diversi come il motore elettrico, l’elettronica di potenza, la trasmissione e la gestione dell’energia in un unico sistema altamente integrato. Questi pacchetti più compatti, più leggeri e meno complessi, offrono ai clienti un ottimo rapporto costi-benefic

Le Mans: Bosch e Maserati definiscono il futuro del racing a idrogeno

28.05.2026

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Mobility

Le Mans: Bosch e Maserati definiscono il futuro del racing a idrogeno

Abstatt – L’impegno di Bosch Motorsport per la 24 Ore di Le Mans anche quest’anno è volto ad aumentare la sostenibilità. La dimostrazione di sistemi di propulsione alternativi di Bosch Motorsport, in grado di compiere lunghe distanze, entra in una nuova fase con il motore a idrogeno ottimizzato, basato sul motore a benzina Nettuno di Maserati. “Per trasformare in realtà una visione come quella di un’auto da corsa a idrogeno serve un team eccellente. La nostra partnership strategica con Ligier Automotive costituisce la base su cui sviluppare e testare il veicolo, mentre la collaborazione con Maserati fornisce un punto di partenza privilegiato per il motore. Questa sinergia di competenze è la chiave per portare più rapidamente sulla strada prestazioni sostenibili”, ha dichiarato Ingo Mauel, Head of Bosch Motorsport.Ingegneria innovativa per performance da hypercar L’unità a idrogeno sviluppata da Bosch Engineering si basa fondamentalmente sul motore Nettuno di Maserati, un propulsore a benzina biturbo da 6 cilindri, 3.0L di cilindrata con lubrificazione a carter secco. Per la conversione all'alimentazione a idrogeno sono stati conservati i componenti essenziali del design originale, come la testa del cilindro e il turbocompressore. L’unica sostanziale modifica al motore di base riguarda i pistoni, di cui è stata ottimizzata la forma e ridotto il rapporto di compressione per ottenere ancora più potenza e performance agli alti regimi. Altre modifiche riguardano il sistema di iniezione, l’impianto di accensione e la centralina elettronica del motore. Invece dell’iniezione di carburante combinata, diretta e indiretta, la nuova versione utilizza la moderna iniezione diretta di idrogeno con gli iniettori HIDI LCV di Bosch. Questo consente al motore a idrogeno da 3.0 L di produrre circa 480 kW e una coppia di 880 Nm per la versione per motorsport. “Nettuno è un motore allo stato dell'arte che continua a dimostrarsi robusto, efficiente e versatile. Per questo motivo è risultato particolarmente adatto per la conversione all'idrogeno, grazie alla robustezza intrinseca, che gli consente di resistere a pressioni dei cilindri molto elevate”, ha dichiarato Davide Danesin, Head of Maserati Engineering. Una collaborazione forte porta l'innovazione in pista Per rendere tangibile il potenziale di un’auto da corsa a idrogeno, nel 2021 Bosch Engineering ha siglato una partnership strategica con Ligier Automotive. Il risultato è stato lo sviluppo del prototipo di auto da corsa alimentata a idrogeno, la Ligier JS2 RH2, che ha debuttato alla 24 Ore di Le Mans nel giugno 2023. Nei test condotti da allora, il veicolo e il motore hanno dimostrato la loro robustezza su quasi 8.000 chilometri di prova su pista in varie condizioni meteorologiche senza mostrare alcun problema tecnico. L’ottimizzazione continua ha portato all’ulteriore sviluppo del concept del motore a idrogeno, per esempio, aumentando la coppia e la potenza del motore e riducendo ulteriormente le emissioni. “Il progetto Ligier JS2 RH2 raffigura alla perfezione ciò che si può realizzare quando tre aree di competenza complementari si uniscono. La nostra collaborazione con Bosch Engineering e Maserati ci offre la possibilità di esplorare il grande potenziale dell’idrogeno per il motorsport, unendo performance e sostenibilità. Ci riporta anche a un capitolo importante della nostra storia, ovvero la Ligier JS2 originale con motore Maserati V6 da 3.0 L, che vinse nel Tour Auto del 1974, un successo che ancora oggi ci spinge a guardare avanti. Insieme, non stiamo solo sviluppando una macchina da corsa dimostrativa, ma apriamo le porte ad applicazioni future come un’auto per il track day decarbonizzata grazie alla tecnologia del motore Maserati e ai sistemi a idrogeno di Bosch”, ha dichiarato Jacques Nicolet, Presidente di Ligier Automotive. Come per gli anni precedenti, la Ligier JS2 RH2 con motore a idrogeno compirà un giro dimostrativo sulla pista di Le Mans sabato 13 giugno 2026 e rimarrà esposta nell’H2 Village per tutta la settimana delle gare.

Bosch amplia la sua gamma per la climatizzazione con nuovi sensori di pressione

27.05.2026

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Smart Home

Bosch amplia la sua gamma per la climatizzazione con nuovi sensori di pressione

Per fornire alle officine un supporto ancora più completo nei servizi di climatizzazione, Bosch sta ampliando la sua gamma di componenti A/C per l'aftermarket, includendo un componente importante: il sensore di pressione per il circuito di climatizzazione. Con il lancio europeo di 60 codici prodotto a partire dalla prima metà del 2026, Bosch espande la propria gamma nel segmento della climatizzazione.La competenza che semplifica il lavoro quotidiano in officina I sensori di pressione sono componenti essenziali per il controllo e la protezione dei sistemi di climatizzazione. Misurano e regolano con precisione la pressione del refrigerante nelle linee di alta e bassa pressione. Un corretto funzionamento non solo garantisce prestazioni di raffreddamento ottimali ma, soprattutto, protegge componenti costosi come il compressore da danni causati da condizioni di pressione errate. Con l'aggiunta dei sensori di pressione al suo portafoglio, Bosch offre alle officine una gamma completa. Elevata copertura di mercato, tipologie e qualità La nuova vasta gamma di sensori di pressione Bosch si caratterizza per la sua comprovata qualità. Sessanta codici prodotto coprono la maggior parte del parco veicoli europeo. Per soddisfare le diverse esigenze dei veicoli moderni, i sensori di pressione sono disponibili per veicoli con motore a combustione, nonché per veicoli elettrici e ibridi. Sono disponibili in varie versioni: meccaniche o elettroniche e con misurazione della temperatura integrata. Prima che un sensore di pressione venga incluso nella gamma di prodotti Bosch, viene sottoposto a rigorosi test di pressione e di tenuta. Questo elevato standard di qualità garantisce la durata del componente e un funzionamento affidabile dopo l'installazione. Progettato per l'officina Bosch si è costantemente concentrata sui vantaggi per l'officina nella creazione di questa gamma di prodotti. Tutti i sensori di pressione sono progettati con precisione e consegnati pronti per l'installazione con gli O-ring specifici. Questo piccolo ma cruciale vantaggio elimina ulteriori passaggi di lavoro, può far risparmiare tempo prezioso durante le riparazioni e assicura una connessione a tenuta stagna nel circuito del refrigerante

Bosch investe nei settori chiave del futuro

29.04.2026

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Business/Economy

Bosch investe nei settori chiave del futuro

Stoccarda – L’innovazione e lo sviluppo di nuovi ambiti di business hanno reso Bosch il leader tecnologico che è oggi. Per ampliare ulteriormente il proprio ecosistema di innovazione, l’azienda investirà circa 200 milioni di euro nei prossimi cinque anni nella sua consociata Bosch Business Innovations. In qualità di venture builder aziendale, questa unità sviluppa nuove idee di business al di là dell’attuale core business di Bosch e crea startup fin dalle fasi iniziali. L’obiettivo è accompagnarle in modo sistematico alla piena maturità di mercato e, allo stesso tempo, sviluppare nuovi modelli di business di riferimento per Bosch.A tal fine, Bosch Business Innovations ha individuato specifici ambiti di business, in linea con la strategia di Bosch, nei quali concentrare prioritariamente gli investimenti e in cui le dinamiche di mercato si adattano in modo ottimale alle competenze e al know-how tecnologico dell’azienda. I primi settori individuati sono la produzione controllata da software, il monitoraggio sanitario da remoto e il recupero, l’utilizzo e lo stoccaggio dei gas serra. Nei prossimi quattro anni verranno aggiunti ulteriori ambiti di business, con l’obiettivo di arrivare ad avere 20 startup operative e di successo entro il 2030. “La capacità di innovazione e la leadership tecnologica sono parte integrante della storia di Bosch», ha dichiarato Stefan Hartung, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Bosch. “Abbiamo sempre continuato a evolverci individuando e investendo tempestivamente e con decisione nelle nuove tecnologie, perché l’innovazione è la nostra risorsa più importante. Oggi stiamo rafforzando in modo significativo Bosch Business Innovations con risorse finanziarie, affinché le nuove idee possano trovare uno spazio in cui nascere e svilupparsi”. Axel Deniz, CEO di Bosch Business Innovations, ha aggiunto: “Il nostro obiettivo è sviluppare in modo sistematico nuove idee che vadano oltre l’attuale core business. Per raggiungere questo scopo, facciamo leva sui punti di forza di Bosch, in particolare sulle sue competenze tecnologiche e sulla sua capacità brevettuale. Combiniamo il vantaggio strutturale di una grande azienda con la velocità e la flessibilità del mondo delle startup”. Bosch Business Innovations accelera il raggiungimento della maturità di mercato grazie alle partnership Per integrare in modo ottimale entrambi gli approcci, Bosch Business Innovations si affida a un modello di collaborazione basato su partnership: collabora con venture studio esperti per sviluppare da zero nuove idee imprenditoriali e portarle rapidamente alla maturità di mercato. In questo modo, Bosch combina i propri punti di forza - come competenze tecnologiche, capacità brevettuale e scalabilità industriale - con la rapidità di esecuzione e il know-how nella creazione di startup dei partner esterni. Si crea così un modello in cui opportunità e rischi vengono condivisi in modo consapevole e in cui le innovazioni vengono sistematicamente tradotte in applicazioni concrete. L’attenzione è rivolta ai fondatori: Bosch Business Innovations è infatti particolarmente aperta a imprenditori esterni e offre loro un vantaggio decisivo fin dalle fasi iniziali. Questi vengono coinvolti sin da subito all’interno dell’azienda, assumono responsabilità operative e partecipano attivamente alla definizione della startup fin dall’inizio. Inoltre, gli investitori esterni vengono coinvolti precocemente, così da ottenere ulteriore capitale e un più ampio accesso al mercato. L’approccio è supportato da partner specializzati che contribuiscono con informazioni su trend di mercato e tecnologici e facilitano l’accesso agli ecosistemi internazionali delle startup. Mercato in crescita per il monitoraggio sanitario da remoto Nel settore del monitoraggio sanitario da remoto, Bosch Business Innovations individua un mercato in rapida crescita che, finora, è rimasto fortemente frammentato. Bosch dispone già di un solido ecosistema sanitario, che include il Robert Bosch Hospital e numerose collaborazioni con ospedali. A questo si aggiunge il know-how tecnologico dell’azienda: tra le altre cose, Bosch è leader mondiale nel mercato dei sensori MEMS, fondamentali per il monitoraggio sanitario a distanza. Nella produzione controllata da software, Bosch fa leva sia sulla propria solidità industriale sia sulle competenze in ambito dati, software e intelligenza artificiale. Investimenti mirati in startup sono destinati a creare modelli di business basati su piattaforme software per le operazioni di produzione. Il terzo ambito di investimento definito è il recupero del carbonio, un’area strategica di sviluppo. Bosch sta valutando come la decarbonizzazione industriale e il recupero di CO₂ dall’ambiente possano essere trasformate in modelli di business concreti. Bosch Business Innovations riorganizza il portafoglio esistente Bosch Business Innovations nasce dall’evoluzione di grow platform GmbH, una società interamente controllata da Bosch che sviluppava startup interne all’azienda. Il portafoglio precedente è stato ristrutturato da Bosch Business Innovations. L’obiettivo è creare prospettive di sviluppo sostenibili, all’interno o all’esterno di Bosch, per tutti i team esistenti. Per esempio, Bosch Advanced Ceramics ha raggiunto un importante traguardo alla fine del 2025: la società specializzata nella stampa 3D di ceramiche è stata venduta con successo a Sintokogio, uno dei principali fornitori di attrezzature e soluzioni per la produzione industriale. Bosch Business Innovations si afferma così come un ulteriore pilastro delle attività di innovazione di Bosch. Gli altri elementi includono, tra l’altro, le ampie attività di ricerca e sviluppo dell’intera azienda e l’unità di venture capital già esistente, Bosch Ventures.

Auto China: Bosch avanza verso la guida altamente autonoma di Livello 3

24.04.2026

Press release

Automated mobility

Auto China: Bosch avanza verso la guida altamente autonoma di Livello 3

Beijing, Cina, e Stoccarda, Germania – La Cina rimane il motore di crescita del mercato automobilistico globale, e Bosch Mobility è il principale partner tecnologico nel Paese. Il settore Mobility dell’azienda ha aumentato, nell’ultimo esercizio finanziario, il proprio fatturato in Cina di circa il 5%, passando da 116,6 a 122,3 miliardi di yuan (circa 15,1 miliardi di euro). Bosch Mobility ha realizzato ben oltre la metà delle proprie vendite con i costruttori di veicoli cinesi, a conferma della posizione di rilievo dell’azienda in questo mercato fortemente orientato all’innovazione. Nel 2025 la Cina ha rappresentato oltre un terzo della produzione automobilistica globale, con 34,5 milioni di autovetture e veicoli commerciali pesanti prodotti.“Il settore della mobilità in Cina è in fermento e Bosch vuole essere in prima linea nel suo sviluppo”, ha dichiarato Stefan Hartung, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Bosch, ad Auto China 2026, a Pechino. “Bosch collabora con costruttori automobilistici nazionali e internazionali in Cina. Siamo un partner tecnologico molto richiesto nella mobilità, sempre più caratterizzata da software e intelligenza artificiale, perché siamo in grado di sviluppare e fornire soluzioni eccellenti con grande rapidità”. Un esempio è l’Autonomous Emergency Steering, una funzione di sterzata autonoma per evitare ostacoli. Bosch ha collaborato con un costruttore automobilistico cinese per rendere questa funzione pronta per la produzione di serie in soli sei mesi. La funzione combina i sistemi di assistenza alla guida e il controllo del veicolo in modo da aumentare notevolmente la sicurezza. Se, in caso di ostacoli imprevisti come un veicolo che devia improvvisamente o un pedone che attraversa la strada in modo inaspettato, lo spazio di frenata non è più sufficiente, l’Autonomous Emergency Steering si attiva per evitare la collisione. Il sistema Vehicle Motion Management di Bosch coordina freni, sterzo e sistema di propulsione con tale rapidità e precisione che il veicolo esegue una manovra senza perdere stabilità, anche in condizioni stradali di bassa aderenza. Bosch sviluppa la guida autonoma di Livello 3 In Cian, Bosch sta registrando una crescita particolarmente forte nei settori dei sistemi di propulsione elettrica, dei computer di bordo, dei nuovi sistemi frenanti, dei semiconduttori e dei sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) per la guida autonoma. Lo scorso anno, circa due terzi delle nuove auto vendute nel Paese erano dotate di un sistema di assistenza alla guida di Livello 2. “Bosch è uno dei principali fornitori per la guida assistita e autonoma nel mercato cinese in rapida crescita”, ha affermato Markus Heyn, membro del Consiglio di Amministrazione di Bosch e Presidente di Bosch Mobility. L’azienda ha ottenuto commesse per le sue funzioni di assistenza in tutti segmenti dei veicoli, da quelli entry-level a quelli premium, non solo in Cina, ma in tutte le principali regioni del mondo. Il mercato cinese sta puntando a livelli sempre più elevati di automazione. La domanda di funzioni di guida di Livello 3 è in crescita tra i costruttori automobilistici, a conferma di questa tendenza. Allo stesso tempo, la Cina sta lavorando al completamento della relativa normativa per i veicoli privati. In questo contesto, Bosch Mobility compie il passo successivo nello sviluppo della guida autonoma, passando dal Livello 2 al Livello 3. Dal marzo 2026, l’azienda è autorizzata a testare veicoli con funzioni di guida di Livello 3 in condizioni reali a Wuxi, in Cina. Bosch si affida a una versione perfezionata di un sistema ADAS che ha superato una serie di test sul modello Chery Exeed ES. Mentre il sistema consente al veicolo di frenare, sterzare e accelerare in modo autonomo, il guidatore deve comunque mantenere la massima attenzione al traffico. Questo cambia con il Livello 3, in cui la responsabilità della guida passa al veicolo in specifici casi d’uso, permettendo al guidatore di togliere le mani dal volante e distogliere lo sguardo dalla strada. In un mondo sempre più veloce, la tecnologia Bosch restituisce il tempo prezioso trascorso in auto, consentendo di rilassarsi su autostrade e superstrade urbane in Cina. Il sistema Bosch è in grado di operare a velocità fino a 120 km/h, funziona in condizioni meteorologiche con visibilità fino a 300 metri e gestisce automaticamente i cambi di corsia. Con la tecnologia Bosch, il Livello 3 offre un reale valore aggiunto per i guidatori. Questo è possibile grazie ai progressi dell’intelligenza artificiale. “Utilizziamo l’AI in ogni componente software e la combiniamo con un’architettura di sicurezza ridondante. Le nostre competenze coprono tutti i domini del veicolo, e questo ci rende il partner ideale per i costruttori che vogliono portare il Livello 3 su larga scala”, ha spiegato Heyn. I vantaggi di Bosch nel software e nell’hardware Bosch valorizza i propri punti di forza nello sviluppo della guida assistita e autonoma. L’azienda possiede competenze in tutte le aree fondamentali di un veicolo, tra cui sistemi di propulsione, sterzo, freni, sensori, computer ad alte prestazioni, elettronica di bordo, software e intelligenza artificiale. Bosch fornisce ai costruttori sia l’hardware, come il potente radar di settima generazione, sia gli algoritmi, consentendo loro di beneficiare della presenza globale, delle economie di scala e di un elevato livello di sicurezza. “Possiamo trasferire le conoscenze da un mercato all’altro. Il nostro obiettivo è essere il partner preferito per i costruttori cinesi e occidentali”, ha affermato Heyn. Un sistema di Livello 3 per i veicoli privati, che solleva il guidatore dal compito di guidare per periodi prolungati, è interessante anche per grandi Paesi come gli Stati Uniti, con le loro ampie autostrade, così come per l’Europa. “Il futuro appartiene a chi, come noi, sa adattare portafogli e catene di fornitura alle condizioni regionali, garantendo allo stesso tempo una presenza a livello mondiale”, ha aggiunto Hartung. I sistemi by-wire per freno e sterzo rappresentano una tecnologia chiave per i veicoli definiti dal software, un ambito di grande importanza per Bosch. In questi sistemi, linee di segnale trasmettono la richiesta del guidatore al sistema di frenata e di sterzata. Per il brake-by-wire, Bosch offre una soluzione composta da due dispositivi di frenata indipendenti: un attuatore del freno di nuova concezione e un sistema ESP® tradizionale. “Con il nostro sistema idraulico brake-by-wire abbiamo sviluppato un prodotto interessante per tutte le principali regioni. Si basa su componenti collaudati e convenienti ed è facile da integrare, il che semplifica il passaggio alla nuova tecnologia” ha spiegato Heyn. Bosch ha già firmato contratti di fornitura con cinque costruttori per questo sistema e prevede di avviarne la produzione di serie nelle auto destinate al trasporto privato a partire dalla metà del 2026. Il sistema sarà inoltre integrato in diverse piattaforme di robotaxi, la cui produzione dovrebbe iniziare nel 2027. Oltre alla soluzione idraulica, Bosch offre anche un sistema puramente elettromeccanico. In questo modo, l’azienda dispone nel proprio portafoglio del sistema di frenata adatto a ogni costruttore automobilistico. Con i sistemi brake-by-wire e steer-by-wire di Bosch, la sensazione di guida resta inalterata rispetto ai sistemi meccanici tradizionali. I vantaggi emergono invece sul piano funzionale: tra questi, la regolazione continua del rapporto di sterzata, che assicura massimo comfort nelle manovre di parcheggio, maggiore precisione e prontezza sulle strade tortuose e un’impostazione orientata alle prestazioni in pista. Il sistema sviluppato da Bosch si distingue per l’elevato livello prestazionale, come hanno potuto constatare direttamente i costruttori automobilistici durante recenti test invernali in Svezia. In quell’occasione hanno apprezzato la risposta immediata del sistema, la rapidità di intervento e l’accuratezza del feedback trasmesso dalla strada. Nel mercato cinese, la soluzione Bosch ha già conquistato diversi costruttori locali e l’azienda prevede di avviare nel corso dell’anno la produzione di serie del sistema steer-by-wire su diverse piattaforme. Bosch è anche pioniere nel sistema elettrico a bassa tensione da 48 volt. Questo sistema soddisfa il crescente fabbisogno energetico delle tecnologie moderne e risponde ai più elevati requisiti di sicurezza, con un’ottimizzazione di peso e costi. Ad Auto China 2026, Bosch e il costruttore automobilistico cinese Chery annunciano una cooperazione strategica per lo sviluppo di un sistema elettrico a 48 volt. Bosch è ben posizionata nella mobilità elettrica Bosch ha già prodotto oltre 25 milioni di componenti per la mobilità elettrificata. Solo nel 2026, l’azienda fornirà più di 7 milioni di componenti e sistemi per veicoli elettrici e ibridi in tutto il mondo. Nel mercato cinese, leader a livello globale, Bosch rifornisce oltre 30 case automobilistiche. Bosch continua a migliorare costantemente i propri motori elettrici. L’azienda offre soluzioni di propulsione elettrica adatte a ogni tipologia di veicolo, dalle utilitarie alle auto sportive. I suoi ingegneri sono riusciti a ridurre le perdite di efficienza dei motori elettrici fino al 30%, ottimizzando in modo significativo le lamiere elettriche, le bobine e in particolare il sistema di raffreddamento. Per le auto elettriche piccole e compatte, le bobine dello statore in alluminio risultano più adatte rispetto a quelle in rame, consentendo di ridurre costi e peso. Per i veicoli sportivi, invece, Bosch è in grado di aumentare la densità di potenza del motore elettrico fino al 50% (fino a 16 kW/kg). Nel 2025 Bosch ha introdotto un e-axle realizzato con una lega di magnesio, che consente di ridurre il peso dell’alloggiamento di circa un quinto. La tendenza verso soluzioni sempre più integrate, che combinano più funzioni in un unico alloggiamento, mira a ottimizzare spazio, peso e costi. Per questo Bosch offre diverse soluzioni modulari che i costruttori possono integrare in modo flessibile nei propri modelli. L’e-axle 6-in-1 riunisce motore elettrico, trasmissione, inverter, caricatore di bordo, converter DC/DC e unità di distribuzione dell’energia. Questo sistema entrerà in produzione di serie presso clienti cinesi già nel corso dell’anno.

Un passo in avanti nell'efficienza dei semiconduttori: Bosch presenta la terza g ...

22.04.2026

Press release

Artificial Intelligence

Un passo in avanti nell'efficienza dei semiconduttori: Bosch presenta la terza g ...

Stoccarda – I chip in carburo di silicio (SiC) sono la chiave per rendere le auto elettriche più efficienti e con maggiore autonomia. Bosch ha portato lo sviluppo di questi semiconduttori a un livello superiore: l'azienda ha iniziato a introdurre la terza generazione di chip in carburo di silicio e sta fornendo campioni alle case automobilistiche globali. Ciò significa che, in futuro, sempre più veicoli elettrici saranno equipaggiati con i chip in SiC di terza generazione di Bosch. "I semiconduttori in carburo di silicio sono elementi chiave dell'elettromobilità. Controllano il flusso di energia e lo rendono il più efficiente possibile. Con i nostri chip in SiC di nuova generazione, stiamo espandendo sistematicamente la nostra leadership tecnologica in questo campo e aiutando i nostri clienti a immettere su strada veicoli elettrici ancora più potenti ed efficienti", ha affermato Markus Heyn, membro del Consiglio di Amministrazione di Bosch e Presidente del settore di business Mobility di Bosch. "La nostra ambizione è chiara: vogliamo essere un produttore leader a livello mondiale di chip in SiC”.Bosch si sta quindi posizionando in un mercato promettente e in crescita. Le analisi della società di consulenza e ricerca di mercato Yole Intelligence* prevedono che il mercato globale dei semiconduttori di potenza in SiC crescerà dai 2,3 miliardi di dollari del 2023 a circa 9,2 miliardi di dollari entro il 2029, trainato principalmente dall'elettromobilità. Miliardi investiti nella rete di produzione globale I semiconduttori in carburo di silicio operano in modo molto più rapido ed efficiente rispetto ai tradizionali chip in silicio. Riducono le perdite di energia e consentono una maggiore densità di potenza nell'elettronica. I semiconduttori Bosch di nuova generazione offrono non solo un vantaggio tecnologico, ma anche economico. "I nostri chip di nuova generazione offrono prestazioni superiori del 20% e sono anche significativamente più piccoli rispetto alla generazione precedente", ha dichiarato Heyn. "Questa miniaturizzazione è la chiave per una maggiore efficienza dei costi, poiché possiamo produrre molti più chip per ogni wafer. Ciò significa che stiamo giocando un ruolo fondamentale nel rendere l'elettronica ad alte prestazioni più disponibile". Bosch ha già consegnato più di 60 milioni di chip in SiC in tutto il mondo da quando la prima generazione è entrata in produzione nel 2021. Negli ultimi anni, Bosch ha dato un forte impulso allo sviluppo dei chip in SiC e, parallelamente, ha ampliato la capacità produttiva delle clean room. L'azienda ha investito circa 3 miliardi di euro nei semiconduttori nell'ambito dei programmi di finanziamento europei IPCEI (Important Projects of Common European Interest) per la microelettronica e le tecnologie della comunicazione. La sua fabbrica di wafer a Reutlingen, in Germania, sviluppa e produce i chip SiC di terza generazione su moderni wafer da 200 millimetri. All'inizio del 2025, Bosch ha acquisito una seconda fabbrica per la produzione di chip in SiC a Roseville, in California, e la sta attualmente dotando di impianti di produzione all'avanguardia altamente complessi. L'azienda sta investendo ulteriori 1,9 miliardi di euro nello stabilimento statunitense, che produrrà e consegnerà i suoi primi chip in SiC quest'anno, inizialmente sotto forma di campioni per i test presso i clienti. “In futuro, Bosch fornirà i suoi innovativi chip in SiC da questi due stabilimenti in Germania e negli Stati Uniti”, ha spiegato Heyn. “Questo consentirà di rendere le catene di approvvigionamento più solide e resilienti nel contesto della rapida elettrificazione dell'industria automobilistica. Nel medio termine, Bosch intende ampliare la propria capacità produttiva di semiconduttori di potenza in SiC fino a raggiungere volumi nell’ordine delle centinaia di milioni di unità. L’esclusivo “processo Bosch” è la chiave del successo Bosch sfrutta un’esperienza produttiva unica per rendere i propri chip più piccoli e potenti. L’azienda ha adattato il proprio processo di incisione, esistente dal 1994 e noto in tutto il settore come “processo Bosch”. Sviluppato originariamente per i sensori, questo metodo consente la realizzazione di strutture verticali ad alta precisione nel carburo di silicio. Questo design aumenta notevolmente la densità di potenza dei chip, un fattore decisivo per le prestazioni superiori della terza generazione. *Power SiC 2024 report, Yole Intelligence, 2024